ORDINANZA N.29               Moriago della Battaglia, lì 19.11.2002

Prot. 10170

 

OGGETTO: LOTTA OBBLIGATORIA ALLA PROCESSIONARIA DEL PINO

 

IL SINDACO

 

Visto il DM 20 maggio 1926;  

Visto il DM 17.04.1998;

Visto il D. Lgs 267/2000;

Vista la nota  prot. 1441/SISP del Responsabile del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica dell’ Unità Sanitaria Locale n. 7;

Vista l’urgenza di intervenire con apposito provvedimento atto a contenere  la proliferazione della processionaria del pino (Thaunmetopaca pityocampa) al fine di prevenire i danni al patrimonio arboreo pubblico e privato e l’insorgere di eventuali pregiudizi igienico sanitari a carico della popolazione;

 

ORDINA

 

1.      A tutti i proprietari di conifere con presenza di nidi di processionaria del pino di provvedere immediatamente alla rimozione dei nidi  e alla relativa distruzione con fuoco, tenendo presente che i nidi si presentano normalmente in forma di grosse masse  sericee .

 In caso di attacchi estesi, devono essere effettuati trattamenti localizzati ad alta pressione, in modo da penetrare nei nidi, con Bacillus thurigiensis, piretroidi o altri prodotti di sintesi, nel rispetto delle modalità d’uso e con le precauzioni riportate sull’etichetta dei prodotti stessi;

2.       E’ fatto divieto di depositare ramaglie con nidi di processionaria nei sacchetti dell’umido;

3.      L’intervento dovrà essere eseguito entro e non oltre il 28 febbraio 2003;

4.      E’ fatto obbligo ai cittadini di segnalare la presenza di nidi all’Ufficio Ambiente del Comune al fine di poter controllare la diffusione del fenomeno.

DISPONE

 

Che la presente ordinanza venga trasmessa all’Amministrazione Provinciale di Treviso e al Servizio Igiene e Sanità Pubblica del Dipartimento di Prevenzione dell’ULSS n. 7.

Contro il presente provvedimento è ammesso ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale del Veneto entro 60 giorni dalla data di pubblicazione all’Albo Pretorio.

L’Ufficio Ambiente e la Polizia Municipale sono incaricati della verifica del rispetto della presente ordinanza.

 

                                                                                  IL SINDACO

                                                                              Pergentino Breda